Sin da bambino ho avuto un'avversione verso gli "sport" motorizzati.
sia perchè assorbivano totalmente l'attenzione di mio padre, sia perchè, già negli opulenti anni '80 vedevo un iniquo ed immotivato spreco di risorse.
così, con l'occasione di scrivere su questo blog, ho fatto 2 conti estremamente approssimativi.
Prendiamo per esempio il gran premio di Monza. Grande vanto per l'automobilismo italiano.
Anzitutto parliamo di un autodromo all'interno di un parco ( azz! ), in un'area che definire densamente popolata è dire poco...
Apprendo da Wikipedia che ospita un tracciato di circa 5800 m.
La competizione consiste in 53 giri, per un totale di 307,5 km.
Le scuderie in gara sono 12. Quindi 24 piloti partecipano al gran premio.
Ammettiamo che tutti e 24 taglino il traguardo (anche se è quasi impossibile che nessuno si ritiri a gara in corso). va beh...è pura spannometria.
Quindi abbiamo 307,5 km x 24 vetture = 7378 km.
Bene. anzi, male!
Quanto consumano le tanto idolatrate monoposto? Apprendo dal web che devono usare benzina praticamente uguale a quella del distributore sotto casa e, che le Ferrari percorrono la FOLLIA di 1,4 km/l. Meno di un tir praticamente. follia allo stato puro!
Finiamo il nostro conticino:
7378 km totali / 1,4 km/l = 5270 litri
Ovvero quanti ne consumo in 8 anni di utilizzo della mia automobile.
A questa cifra vanno aggiunte le prove libere del venerdì e le prove del sabato e ovviamente tutti gli spostamenti di scuderie, auto, camion, materiali e quant'altro. Per non parlare degli pneumatici... magari in un altro post lo farò. devo attingere informazioni.
Quindi queste semplici cifre sono estremamente sottostimate.
Ah ecco, in una stagione ci sono 19 gran premi...
La riflessione di oggi:
In un momento di crisi del genere e di incertezza sulle riserve petrolifere, perchè queste follie proseguono? perchè la gente continua a seguire questi sport/ecocidii?
Umanità al collasso

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