mercoledì 9 marzo 2011

la TV è amica della crisi?

Sono sicuro di andare enunciando una tesi in controtendenza, con chiunque. ma vediamo...

è una domanda che mi sono posto l'altro giorno. A casa da solo, non potevo giocare a calcio perchè infortunato al ginocchio, quindi non ho potuto seguire i miei compagni in una trasferta a 11 km di distanza.
Bene, per giustificare la mia innata pigrizia ho formulato la riflessione di oggi:
Rimanendo a casa a guardare la tv risparmio 22 km di tragitto auto, che significa circa 1.5 litri (essendo superstrada di sera i consumi sono abbastanza ridotti).
22 km di tragitto auto non indispensabili, non dovevo andare nè al lavoro nè in ospedale...
a fronte di un minimo consumo per la tv e una birra.
Credo di avere fatto una buona azione, e se si razionalizzasse a livello di microconsumo di eliminare gli spostamenti idioti, inutili ed evitabili i nostri consumi di carburanti calerebbero drasticamente.
Ovviamente non ho analizzato i risvolti sociali di questo stile di vita, ma in tempi di crisi e di vita ed economia post-peak i tagli sono necessari, e per forza di cose devono partire dal non necessario.
Quindi, la prossima volta che siete in dubbio se uscire la sera, accendete la tv, comodi, goccio di whisky (o meglio ancora grappa che non è importata)...e andate a letto presto.
ne guadagna l'ambiente, la vostra salute e il vostro portafogli :)

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