venerdì 8 aprile 2011
dove stiamo andando?
Rieccomi...
dopo essere partito in 4°, mi sono subito fermato nel pubblicare post. La ragione è che, manco avessi portato sfiga al mondo intero, è successo di tutto e di più in questo ultimo mese.
Rivolte. Tunisia, Egitto, Bahrein, Yemen...
Terremoto e Tsunami
Disastro nucleare
Guerra in Libia
Petrolio alle stelle
Nuova oil spill nel golfo del Messico
La situazione è agghiacciante. in un mese, eventi che presi singolarmente avrebbero dominato l'attenzione pubblica per anni...eccoli qua, tutti assieme.
Nella quasi indifferenza totale.
Ai tempi di Chernobil ero piccolo, pochi anni, ma ricordo benissimo che se ne parlò ininterrottamente per anni, gli si diede un peso assoluto, c'era apprensione. Ora, non mi risulta che i potenziali danni di Fukushima siano molto inferiori a quelli dell'86...ma niente, manco fossimo tornati al nazismo dell'informazione. Quasi come se il governo sovietico fosse più trasparente di quello nipponico. Senza il quasi.
Nella mia dimensione, di provincia nord italiana, questo atteggiamento piatto, supino e superficiale, mi risulta intollerabile e angosciante.
Mi viene da pensare che sarebbe stato lo stesso, se qualcosa di grave fosse successoa noi in prima persona.
Sembra un momento perfetto per l'invasione della Libia, per il proseguo della terza guerra mondiale. Nella confusione e nella disinformazione generale non ci si accorge che ci si sta impantanando in un'altra folle guerra geopolitica/petrolifera.
Basito.
Invece per questo piccolo piccolo blog, vediamo di andare avanti, con qualche piccola riflessione ogni tanto, e, visto che la stagione agricola è iniziata, vi terrò aggiornati con lo stato del mio orto... fantasie autarchiche, autoproduzione...
a presto.
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