venerdì 13 aprile 2012
la mamma dei nimby è sempre incinta
oggi un post poco analitico: non prendo in considerazione nessun dato, ma mi improvviso sociologo.
tempo fa si dibatteva circa la realizzazione di una centrale elettrica a biomasse (cippato di legno) in un paesino di 3000 abitanti dalle mie parti.
La cronaca locale ci sguazzava, apriti cielo! si erano addirittura formati comitati contro l'abominevole mostro xilofago. Un comitato addirittura di mamme scriveva lettere e appelli a ripetizione al sindaco in questione, accusato di avere interessi personali nel progetto della centrale.
Apro un inciso, notare il sottile nazismo psicologico nel formare un comitato di "mamme". Coinvolgere la salute dei bimbi paga sempre...bravi.
Ad una persona che mastica di questioni energetiche questo è un tipico esempio di sindrome NIMBY. e sono d'accordo, ma vado oltre.
L'infinita ignoranza ed egoismo degli italiani.
Le suddette "mamme" forse non sanno come viene prodotta l'energia elettrica.Proviamo ad elencare qualche fonte immaginando la costruzione di una relativa centrale:
* nucleare. NO (e sono d'accordo al 100%)
* idroelettrico e mini idroelettrico. in realtà gli impianti da queste parti ci sono ma non si capisce bene se funzionino a pieno regime. l'argomento comunque non scuote le "mamme".
* eolico: guai! deturpa il paesaggio.
* gas: va bene se le centrali sono a 200 km di distanza
* carbone: vade retro (e sono d'accordo)
* biomasse: costituiamo un comitato contro.
* termovalorizzatori: eh eh, lasciamo stare...
Stona un po' con queste drastiche prese di posizione la propensione al lamento tipica del popolo italico, il quale pretende: benzina a basso costo, energia abbondante e sempre disponibile, centrali invisibili e senza emissioni, aria pulita, frigo pieno...e testa vuota!
La gente non ha minimamente capito che l'era della sbornia petrolifera sta finendo e che il "tutto è dovuto" non è più sostenibile. ma non fra 100 anni, moooolto prima.
chi glielo dice alle mamme?
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